Storie Estate: quando l’alimentazione fa la differenza

L’estate porta con sé numerosi cambiamenti che investono le abitudini di ognuno di noi: le giornate più lunghe e soleggiate ci invogliano a trascorrere più ore all’aria aperta, facendoci sperimentare nuove attività e itinerari; per la maggior parte dei lavoratori arrivano le agognate ferie estive e la routine si fa più blanda, si ricaricano le energie e si può dedicare più tempo alla famiglia, agli amici, agli hobby e, da non dimenticare, anche a se stessi.

Avrete certamente notato che anche lo stile alimentare subisce delle notevoli modifiche: le temperature più alte, l’incremento del movimento, le occasioni di convivialità e i viaggi sono solo alcuni dei responsabili della nostra ricerca di cibi differenti, di un’alimentazione diversa da quella che seguiamo durante i mesi invernali. D’altronde, chi vorrebbe mai sedersi a tavola in una assolata giornata estiva e gustarsi… una buona zuppa fumante? La tendenza è quella di prediligere alimenti rinfrescanti e facilmente digeribili; la natura ci viene incontro offrendoci un’esplosione di prodotti ortofrutticoli dai colori e sapori più disparati, adatti soprattutto al consumo a crudo, che soddisfano il bisogno di dissetarci e non appesantirci. Oltre ad essere gustosi, sono anche un toccasana per mantenersi in salute e prevenire i fastidi legati al caldo. Il menù offerto da Risto3 non può prescindere da queste indicazioni e dunque è formulato dagli esperti tenendo conto dell’equilibrio nutrizionale e della stagionalità, pur mantenendo un forte legame con i piatti della tradizione e il gradimento dell’utenza. Attraverso i controlli periodici, le supervisioni al pasto e la raccolta di feedback interna, viene monitorato l’apprezzamento generale della proposta gastronomica e adattarla volta per volta.

Ma quali sono i comportamenti alimentari più idonei da applicare dentro e fuori casa? Bisogna sempre ricordare che le scelte a tavola influenzano la salute, anche in estate. In particolare, con la sudorazione vengono persi sali preziosi come sodio, potassio, magnesio e cloro; per mantenere il benessere dell’organismo ed evitare i fastidiosi crampi muscolari è necessario reintegrare le perdite: approfittiamo della stagione per fare il pieno di frutta e verdura (preferibilmente locali) ogni giorno diversa, ricordando che la quantità opportuna giornaliera è di tre porzioni di frutta e due di verdura. Ma cosa si intende per “porzione”? Per raggiungere un adeguato apporto di fibre, minerali e vitamine, nutrienti fondamentali assimilabili dai prodotti vegetali, le Linee Guida per una sana alimentazione (emesse dal CREA., rev. 2018) parlano chiaro: la raccomandazione minima è di 400 grammi al giorno tra frutta e verdura. Se pensiamo che un frutto di media grandezza si aggira intorno ai 150 grammi, raggiungere questo quantitativo non pare più un’impresa impossibile.

Un errore da non fare è dimenticarsi di bere acqua. Considerata a tutti gli effetti un alimento, dovrebbe costituire la base dell’alimentazione a tutte le età, specialmente nei mesi estivi. Non è necessario sforzarsi di arrivare ai canonici due litri al giorno, poiché un’alimentazione ricca di cibi vegetali permette di incrementare l’apporto idrico senza fatica, grazie alla ricchezza di acqua contenuta naturalmente nei prodotti ortofrutticoli (pensiamo ad esempio che un cetriolo è costituito per il 96% del suo peso da acqua, un cocomero per il 95%, una zucchina per il 93%). È possibile preparare centrifugati, estratti, tisane fredde e limonate per aumentare l’introito di liquidi, ricordando però che bevande zuccherate, gassate e alcoliche non sono considerate sostituti dell’acqua e andrebbero consumate con estrema moderazione.

Accanto alla giusta idratazione, è importante anche strutturare correttamente i pasti giornalieri: preferiamo pasti piccoli e frequenti a discapito di grandi abbuffate alternate a lunghi digiuni poiché, a lungo termine, non costituiscono altro che un pericolo per l’omeostasi dell’organismo e il mantenimento di un peso sano. Attenzione però: non sempre alcune pietanze considerate “leggere” sono realmente “a ridotto apporto energetico”: ad esempio il piatto estivo per eccellenza, la mozzarella alla caprese, nasconde un potere calorico superiore a quello di un piatto di pasta al pomodoro. Per non cadere in eccessi il consiglio è di programmare i pasti attraverso una spesa intelligente e, con l’occasione della bella stagione, sperimentare l’idea di creare un piccolo orto casalingo, facilmente coltivabile in un angolo del proprio giardino e addirittura sul balcone di casa: predisponendo semi e piantine in semplici aiuole rialzate, si possono ottenere gustose soddisfazioni in poche settimane. E se il raccolto risulta particolarmente abbondante, un consiglio da “cicala” è quello di predisporre la verdura ben lavata a cubetti, sbollentarla, raccoglierla in sacchetti monoporzione adatti e conservarla in freezer per i mesi più freddi, evitando così di andare a comperare prodotti fuori stagione nel periodo invernale.

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