Storie Aprile 2022 – Mai fermarsi alle apparenze

Sono oltre 220.000 le tonnellate di cibo che vengono buttate in Italia nella fase della distribuzione.

Le cause? Deterioramento delle materie e scadenze le principali cause: buttando questo cibo, non abbiamo solo prodotto un rifiuto che poteva essere evitato, ma stiamo sprecando anche l’acqua che è stata consumata per produrlo, aumentiamo ancora impronta di carbonio (CO2 immessa in atmosfera) utilizzata per trasportarla e necessaria alla decomposizione e, non meno rilevante, sprechiamo il denaro che è stato speso in tutte le fasi della filiera alimentare.

Le principali “vittime” dello scarto alimentare in questa fase della filiera alimentare sono sicuramente gli alimenti “freschi” che per loro stessa definizione, devono essere consumati in un tempo relativamente breve dal momento della produzione. Alle cause “naturali” si aggiungono i vizi estetici: siamo naturalmente portati a dare maggior valore a frutta e verdura senza difetti, almeno in superficie. E’ prassi comune nei supermercati, selezionare la frutta e la verdura. Siamo onesti, a chi non è mai capitato di rimettere al suo posto una mela perché ammaccata?

La sfida che ti sottoponiamo è proprio questa: se vuoi essere un esempio positivo e un promotore dell’alimentazione sostenibile, prova ad andare oltre alle apparenze e scegli frutta e verdura più brutta, proprio quella che in un primo momento hai rimesso al suo posto.

Un vero e proprio movimento è nato e sta crescendo esponenzialmente per promuovere la cultura alimentare della riduzione dello spreco partendo dal momento dell’acquisto: si chiama Ugly Food Movement (letteralmente movimento del cibo brutto).

 

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