Storie Dicembre 2022 – W il food sharing

Ai tempi del Covid è davvero difficile immaginare che il cibo che ci avanza, possa essere condiviso con qualcuno di esterno alla famiglia. Eppure la “condivisione del cibo”, in inglese food sharing, è uno dei metodi più efficaci per ridurre le diseguaglianza e al tempo stesso limitare lo spreco alimentare.

Al di fuori dell’Italia, questa pratica è particolarmente diffusa e molte sono le App che danno la possibilità di condividere o ricevere il cibo altri in eccesso, gli alimenti che i supermercati dovrebbero buttare perché vicini alla scadenza e perfino le eccedenze invendute di mense e ristoranti. In Italia questo fenomeno è apparso esattamente un anno dopo rispetto al suo precursore europeo ma non è ancora riuscito a svilupparsi come invece è successo al di fuori dei nostri confini.

Fortunatamente ci sono delle realtà sul nostro territorio che sono dei veri esempi positivi di condivisione e organizzazione. Ogni giorno nelle mense scolastiche vengono serviti ai piccoli utenti pasti sani e genuini, utilizzando materie prime di ottima qualità, con un occhio di riguardo ai prodotti biologici e a Km 0, benefici sia per l'organismo che per l'ambiente. Dal 2016, è attivo un progetto mirato alla riduzione degli sprechi alimentari tramite il recupero delle eccedenze in 24 strutture Risto3 tra mense scolastiche, aziendali e catering. Non solo un gesto di amore per l'ambiente ma anche una crescente responsabilità sociale, nel pieno rispetto dagli alti standard di sicurezza alimentare.

Il progetto di recupero è standardizzato per tutti: le pietanze preparate per la distribuzione in giornata e non servite agli utenti, abbattute (raffreddate velocemente) e conservate nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, vengono donate al Banco Alimentare Trentino - Alto Adige Onlus, che le ridistribuisce ad enti o organizzazioni del territorio di sostegno alle persone in difficoltà, tramite il progetto Siticibo.

Come funziona nella pratica il ritiro delle eccedenze alimentari?

L'intero processo è informatizzato e gestito tramite l'applicazione "BringTheFood", realizzata dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento, che permette alle strutture Risto3 di comunicare istantaneamente al Banco Alimentare le tipologie e le quantità delle pietanze in esubero, e di organizzare e programmare al meglio il giro di raccolta dell’Onlus sapendo in anticipo quali sono le strutture donatrici, quante e quali tipologie di pietanze saranno da prelevare. I prodotti così recuperati vengono consegnati direttamente alle strutture caritative convenzionate.

Negli anni il progetto di recupero delle eccedenze alimentari ha subito una forte accelerazione: da appena tre mense si è arrivati a coinvolgere attivamente ben 24 strutture. Con il risultato che, grazie a questa fitta rete di collaborazioni, nel 2020 sono stati donati più di 3500 kg di alimenti.

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