Storie Gennaio 2022- Meglio la dieta mediterranea

Quando si parla di regimi alimentari sostenibili, è inevitabile pensare alla dieta mediterranea.

Riconosciuta come patrimonio dell’umanità, questa dieta è l’esempio perfetto di un regime alimentare che, oltre ad essere sano per la persona, si adatta perfettamente alle esigenze del territorio: questa dieta privilegia infatti quei prodotti tipici delle aree mediterranee, premiando in particolare i prodotti a basso impatto ambientale, come quelli di origine vegetale, e riducendo invece il consumo di prodotti di origine animale.

Pur essendo una dieta italiana, la sua diffusione è in realtà merito di un medico americano.

Angel Keys, noto fisiologo americano ed esperto in nutrizione, sbarcò nel 1944 come soldato nel Cilento e rimase così colpito dalle abitudini alimentari della sua popolazione, al punto di scegliere di tornare a viverci alla fine della guerra. Keys studiò, in particolare, gli effetti dell’alimentazione sulle malattie moderne (dette anche del benessere) come ad esempio ipertensione, arteriosclerosi, diabete ed in generale le malattie cardiovascolari.

La dieta mediterranea è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti e viene solitamente rappresentata utilizzando la piramide degli alimenti. La lettura è molto semplice: in basso troviamo gli alimenti che devono essere consumati tutti i giorni, salendo invece la frequenza di consumo si abbassa fino ad arrivare a quegli alimenti il cui consumo non dovrebbe superare le ½ volte a settimana.

Alla base della piramide alimentare, troviamo quindi tante verdure, un po’ di frutta e cereali (preferibilmente integrali). Salendo di un gradino, è la volta di latte e derivati a basso contenuto di grassi (come lo yogurt). L’olio extravergine di oliva da consumare a crudo senza esagerare (3-4 cucchiai al giorno), assieme ad aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, al posto del sale, sono i condimenti migliori per i nostri piatti in stile mediterraneo. Altri grassi buoni oltre a quelli dell’olio ci vengono forniti dalla frutta a guscio e dalle olive, in una o due porzioni da 30g. In cima alla piramide si trovano invece tutte le carni, i dolci e più in generale i grassi di origine animale. E il pesce? Si posiziona nel gradino appena sotto.

Per scoprire di più, segui la rubrica “Parola alla dietista” a cura di Martina Zampiero, dietista Risto3.

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