Storie Maggio 2022 – Beviamo acqua corrente

Tra gli obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030, troviamo un punto dedicato interamente al tema dell’acqua, una risorsa indispensabile per la nostra vita e quella del pianeta. Il goal 6 infatti mira a promuovere un consumo più efficiente di acqua. Sono diversi i soggetti coinvolti per il raggiungimento di questo obiettivo: da una parte, le istituzioni sono chiamate ad eseguire gli investimenti necessari per il miglioramento delle reti idriche (quasi un terzo dell’acqua potabile, viene disperso a causa di reti distributive inefficienti); dall’altra parte, tutti noi siamo invitati ad un atteggiamento più consapevole.

A causa dell’aumento della popolazione, insieme all’abbassamento della qualità dell’acqua causato dagli effetti dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici, la disponibilità di risorse idriche a disposizione si sta riducendo in maniera preoccupante. Oggi in Europa circa 20 milioni di persone incontrano difficoltà ad avere accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base.

Cosa succederà nel 2050 quando la popolazione toccherà i 10 miliardi, se già adesso l’acqua a disposizione comincia a scarseggiare?

In Italia troppo spesso non diamo il giusto valore all’acqua: la percezione prevalente è che l’acqua sia una risorsa illimitata. In aggiunta, e con un po' di contraddizione se vogliamo, si rileva una scarsa fiducia a bere l’acqua di rubinetto (il 29,1% della popolazione) con un consumo crescente di acqua in bottiglia di plastica. Nel Nord-est la percentuale di sfiducia scende al il 17,8% e in Trentino il dato è ancora più incoraggiante: solo il 5% delle persone non ha fiducia dell'acqua del proprio rubinetto di casa. Questa grande fiducia nella bontà dell'acqua dell'acquedotto è probabilmente dovuta alla percezione che le persone hanno nelle risorse idriche del territorio.

Le istituzioni si stanno impegnano nel migliorare la qualità dell’acqua, noi dobbiamo però migliorare la nostra fiducia e ricordarci che usando bottiglie in plastica, contribuiamo negativamente alla produzione di rifiuti.

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