Storie Settembre 2022 – Ci piace la filiera corta

Si sente spesso parlare di filiera corta ma non sempre riusciamo a capire l’impatto sostenibile che si trova dietro a questa scelta.

Ma partiamo dal raccontare in breve cos’è la filiera alimentare: è più semplice di quello che si possa immaginare. E’ il viaggio, l’insieme di tappe, che ogni cibo fa dal campo alla tavola. Più questo cibo ha viaggiato, maggiore sarà l’impronta che questo lascia: perché non è solo l’aspetto economico ma è soprattutto il costo ambientale che ne deriva. Se il viaggio è lungo, quel cibo avrà immesso in atmosfera un quantitativo più alto di CO2, ci metterà più tempo ad arrivare e per questo la vita dell’alimento una volta arrivato in casa, sarà più breve.

Scegliere quindi la filiera corta, vuol dire premiare l’ambiente e il nostro territorio. Acquistare cibo nei mercati agricoli, piuttosto che al supermercato prestando attenzione alla provenienza, è una scelta sostenibile per l’ambiente e per l’economia.

Ma i benefici vano oltre questi aspetti ed entrano nella sfera della salute. Un prodotto più fresco è infatti un prodotto con più nutrienti. Frutta e verdura iniziano a perdere le proprie proprietà nutrizionali nell’esatto momento in cui lasciamo la pianta, e più il consumo si ritarda, maggiori sono le “perdite”.

Adottare il sistema della filiera corta del cibo significa dunque ridurre i passaggi tra produttore e consumatore; portare vantaggi al consumatore in termini di freschezza e qualità del prodotto; rientrare in contatto con molti ambiti del vivere quotidiano che sono collegati alla cultura del cibo come il legame con la natura; ridurre la necessità di ricorrere a lunghi trasporti inquinanti.

Attenzione però, la lunghezza del viaggio non basta a giustificare un acquisto piuttosto che un altro. Ricorda che l’impatto ambientale può aumentare anche nel caso in cui la coltivazione del prodotto avvenga in serre e fuori stagione. Il costo ambientale viaggio rischia di essere meno alto del costo di produzione dello stesso alimento.

Segui le ricette tipiche del territorio, esplora le abitudini alimentari della tradizione… ecco come puoi fare per essere davvero sicuro di aver scelto i prodotti della filiera corta. Siamo sicuri che nelle ricette trentine non troverai certo tra gli ingredienti frutto del drago, curry, chayote o okra.

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