Storie Perchè alimentare gli sprechi?

Vetro, alluminio, metallo, carta, cartone, plastica sono i materiali più utilizzati per confezionare e vendere la maggior parte dei cibi che portiamo a casa… in 12 mesi ben 50 chili di packaging finiscono nel nostro carrello della spesa per un totale di 3 milioni di tonnellate da smaltire.

Ma quali sono le funzioni del packaging? Gli imballaggi alimentari svolgono un ruolo fondamentale nella catena agroalimentare perché: contengono, proteggono e conservano l’alimento; facilitano il loro trasporto e stoccaggio; migliorano le prestazioni di servizio e la praticità d’uso; comunicano al consumatore informazioni utili – e più di quanto lo faccia l’alimento stesso.

Dall’altra parte, però, molti imballaggi hanno una prevalente funzione pubblicitaria, ben contraria ai principi di sostenibilità, che induce ad acquistare una merce piuttosto che un’altra. La maggior parte dei cibi che possiamo comprare, infatti, si trovano in confezioni spesso ingombranti, pesanti e sovradimensionate rispetto al contenuto che avvolgono. Pensiamo alle merendine, confezionate singolarmente e vendute in confezioni più grandi rivestite di altri imballi… Eh sì, una quantità di imballaggi di cui ci accorgiamo solo all’ultimo momento, dopo averli strappati e accumulati in cucina, quando si trasformano in una montagna di rifiuti che non sappiamo con certezza dove buttare.

Ecco allora che l’over-packaging, la fine-vita degli imballaggi e la continua produzione di rifiuti, soprattutto di plastica, diventano un vero e proprio problema ambientale e uno spreco di risorse. Non serve andare lontano per capirlo e restare a bocca aperta: nel mare Mediterraneo navigano 570 mila tonnellate di plastica ogni anno; l’equivalente di 33.800 bottigliette di plastica buttate in mare ogni minuto

Se le aziende del settore stanno già cercando strategie per produrre imballaggi eco-friendly dal peso e volume limitato in grado di garantire la sicurezza alimentare, cosa possiamo fare noi consumatori?
Ecco quindi alcuni suggerimenti per ridurre il packaging in eccesso e la tua impronta ecologica sul Pianeta:

  • Preferisci imballaggi in materiale riciclato e riciclabile, a basso impatto ambientale;
  • Prediligi i prodotti sfusi, alla spina o dal packaging ridotto;
  • Non sprecare il cibo che acquisti, ne il packaging che lo circonda: ogni cittadino europeo infatti spreca 30 kg di cibo all’anno, assieme al quale si disperdono 173 kg di plastica nell’ambiente;
  • Per la tua spesa usa shopper in tessuto, lavandola periodicamente;
  • Evita i prodotti monodose quando non necessari;
  • Bevi circa 2 litri di acqua al giorno, ma del rubinetto o in una borraccia riutilizzabile;
  • Fai attenzione alla raccolta differenziata e leggi attentamente le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto. La buona notizia è che a gennaio arriva l’etichettatura ambientale; uno strumento che fornirà le informazioni necessarie per smaltire correttamente gli imballaggi e per facilitarne la loro raccolta, riutilizzo, recupero e riciclo.
  • Non utilizzare piatti e stoviglie usa e getta per allestire feste, banchetti o pic-nic.

 

Fonti:

https://ilfattoalimentare.it/imballaggio-pieni-di-vuoto.html
https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/più-di-30mila-bottigliette-di-plastica-finiscono-ogni-minuto-nelmediterraneo/
Food+Lab+Trentino_Vademecum_ridurre+l'impronta+alimentare+a+casa.pdf
https://gs1it.org/content/public/ea/ae/eaaef52e-1350-4625-bced-1e2ddd63485d/cs_50-kg-pack-anno_gs1-italy_osservatorio-immagino6.pdf

 

 

 

 

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